CASSANO, QUATTRO ARRESTI ALL’ALBA

A quasi due anni dalla morte di Michele Amedeo scattano le manette per quattro sospettati

Oggi 13 febbraio, a Cassano delle Murge, durante le prime ore del giorno, la Polizia di Stato ha effettuato quattro arresti per l’omicidio di Michele Amedeo, il dipendente Amiu 51enne, ucciso il 25 aprile 2017.

L’uomo, sposato con due figli, si apprestava ad iniziare il proprio turno di lavoro quando fu raggiunto da alcuni proiettili calibro 9 che lo ferirono gravemente al torace e all’addome.

Prima del decesso, lo stesso Amedeo rivelò alcuni dettagli preziosi circa l’auto dei malviventi che avevano attentato alla sua vita;

fu quello il punto di partenza degli inquirenti per le indagini sul caso.

Il movente dell’omicidio, di natura passionale, è la relazione extraconiugale della vittima con M.V, appartenente alla criminalità organizzata barese che, stando a quanto emerso, aveva ingaggiato M.M. – pregiudicato con precedenti penali per tentato omicidio – al fine di vendicarsi dell’ ex amante, programmando l’omicidio di Amedeo e promettendo un committente di 5000 euro.

Ad avere un ruolo altrettanto importante nella vicenda criminosa sono stati altri due uomini: C.M – cognato di M.V – ed il suo amico B.G, implicato in ulteriori crimini;

secondo la ricostruzione, quest’ultimo aveva procurato l’arma con la quale è stato assassinato Michele Amedeo.

La caccia ai presunti mandanti ed esecutori materiali del caso Amedeo si è conclusa questa notte quando, all’alba, la squadra della Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.

I quattro imputati dovranno rispondere dell’accusa di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, furto e ricettazione.

ANTONIA DEPALMA

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