QUASANO: POMPIERI, BAMBINI E L’ISOLA CHE NON C’E’…

Esiste un luogo senza tempo dove i bambini sono ancora bambini e vivono di sogni e spensieratezza: Quasano.

Borgo inserito nel Parco della Murgia si anima d’estate, da sempre, di orde di bambini che scorrazzano liberi, giocano a nascondino, imparano ad andare in bicicletta lontano dal traffico della città e sotto lo sguardo vigile di genitori che li seguono a distanza senza opprimerli.

Un luogo magico dove persino uomini duri, tutti d’un pezzo come i Vigili del Fuoco subiscono il fascino e la magia dell’isola che non c’è.

Intervenuti per proteggere la comunità locale, come fanno sempre, ovvero per mettere in sicurezza un albero colpito da un fulmine, si sono fatti trasportare dalla bellezza di quei bambini accorsi per guardarli, per vederli all’opera con lo sguardo sognante di chi forse un giorno vorrà essere come loro e hanno omaggiato quei piccoli cittadini in erba col dono della semplicità.

Da sempre, le unità militari cantano canzoni che ricordano ai più giovani le gesta di chi li ha preceduti, del Corpo a cui appartengo creando un legame temporale tra anziani e reclute, trasmettendo, così, il senso del proprio agire, del proprio essere.

E a Quasano i Pompieri, come affettuosamente li si ricorda quando si parla di loro o per brevità li si apostrofa quando il tempo è denaro e una parola può dire tutto, hanno ricordato, ai piccoli accorsi in massa per assistere al loro operato, che esistono ancora uomini con la schiena dritta che la sera quando qualcuno chiama sono pronti ad uscire dalle caserme, lasciare le proprie famiglie e i propri affetti, per accorrere in soccorso di chi ha bisogno.

Grazie Pompieri per quel coro di bambini che ci ricorda che finché ci saranno occhi sognanti e mani forti questo Paese avrà ancora un futuro.

Bravi a tutti!

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