Impeachment Trump: i fatti e le ultime notizie

Le prime audizioni pubbliche alla Camera sono iniziate mercoledì 13 novembre 2019. Il funzionario di Stato George Kent e l’ambasciatore americano in Ucraina, William B. Taylor, sono stati i primi a testimoniare contro il presidente Trump. Le audizioni sono state trasmesse per la prima volta nella storia in diretta televisiva, dopo la procedura a porte chiuse. Ma com’è nata la storia dell’impeachment del presidente Trump? Ecco cosa è successo e quali sono gli scenari possibili.

 

L’antefatto e le accuse contro Trump

Donald Trump è stato accusato di aver avuto dei contatti con il governo ucraino con lo scopo di influenzare le elezioni americane del 2020. Secondo quanto rivelato in una lettera da un informatore anonimo vicino alla Casa Bianca, Trump avrebbe intrattenuto una conversazione telefonica con il neo eletto presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il 25 luglio 2019. L’informatore ha rivelato che Trump avrebbe chiesto a Zelensky di cercare informazioni compromettenti sul conto di Joe Biden e del figlio Hunter, che dal 2014 ha fatto parte del consiglio di amministrazione di un’azienda ucraina produttrice di gas. Tutto ciò sarebbe successo poco dopo il blocco di un finanziamento da 4 milioni di dollari di aiuti militari in Ucraina. Secondo l’accusa, questa potrebbe essere una prova di ricatto per ricevere i documenti incriminanti sui Beiden.

 

Come mai si è ricorsi all’impeachment?

Per la Costituzione americana, è illegale chiedere qualsiasi tipo di aiuto estero per vincere le elezioni. Joe Biden, secondo quanto riportato dagli ultimi sondaggi, è uno dei pochi candidati democratici, se non l’unico, capace di poter affrontare Trump nelle elezioni del 2020 con buone chance di vincita. La verità è ancora tutta da svelare visto che le prime audizioni alla camera sono iniziate solo a metà novembre, a seguito della formalizzazione della richiesta di impeachment da parte di Mary Pelosi, la speaker della camera dei rappresentanti. Dopo di che si sono avviate le procedure d’inchiesta, in cui l’accusa –rappresentata dai Democratici- ha il compito di presentare le prove e le testimonianze a favore dell’impeachment.

 

Che cos’è l’impeachment e come funziona

La formula dell’impeachment è una pratica messa a disposizione della Camera e del Senato americano qualora un presidente fosse accusato di uno di questi crimini:tradimento, corruzione, crimini di stato e reati minori. Il processo di Trump è appena agli inizi: in base al numero di prove e testimonianze fornite alla commissione, si stabilisce se portare avanti il processo o assolvere Trump da tutte le accuse. Nel primo caso si va al voto della Camera. Per continuare la procedura d’impeachment serve il 51% dei voti contro Trump. Una volta che la questione passa nelle mani del Senato, dove servirà almeno il 67% dei voti a favore dell’impeachment per di mettere Trump dalla carica di presidente degli Stati Uniti.

 

Che cosa si è scoperto dopo la prima settimana di audizioni?

William Taylor ha fornito un’importante testimonianza alla commissione: un suo collaboratore ha ascoltato una telefonata tra Trump e Sondland, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Europa, in cui il presidente chiedeva con tono preoccupato aggiornamenti sulla sue richieste d’indagini fatte agli ucraini. Kent invece ha spiegato che i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno subito delle ripercussioni dopo che Rudy Giuliani, avvocato di Trump, avrebbe fatto pressioni sul presidente Zelensky. I repubblicani ritengono che le testimonianze dei due uomini di Stato non siano valide, trattandosi di fatti riportati da terzi. La testimonianza della Yovanovitch, dimessa quest’estate dalla carica di ambasciatrice americana in Ucraina, si è focalizzata più sulla questione degli attacchi intimidatori che il Presidente Trump avrebbe messo in atto tramite i social media, anche durante l’audizione stessa. Secondo la Yovanovitch questo atteggiamento non farebbe altro che scoraggiare coloro che andranno a testimoniare nei prossimi giorni davanti alla commissione.

 

I punti focali della difesa di Trump

Trump non sembra essere preoccupato del processo, tanto che ha definito tutta la questione una “caccia alle streghe” mirata a screditare la sua persona. Secondo i Repubblicani, l’Ucraina non avrebbe mai ricevuto alcuna pressione da parte di Trump e sarebbe all’oscuro dei fondi trattenuti dal governo americano, poi concessi successivamente senza alcun problema.

Chiara Greco

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